Barbera
d'Asti D.O.C.

"il" Barbera o "la" Barbera?
un dilemma che divide in due parti pressochè eguali i cultori
di questo vino.
I difensori de “il barbera” si appellano ad argomenti quali:
Si dice il Barolo, il Barbaresco,
il Cabernet, il Chianti, il Merlot, il Fiano, il Tokaj ….. in
quanto è sottinteso “ il vino ……”.
La parte avversa
ribatte con argomenti di tipo grammaticale-sillogistico :
Nella lingua italiana le parole
che terminano con la a sono, salvo eccezioni, di genere femminile
e pertanto siccome la Barbera termina con la a è anch’essa di
genere femminile.
Sono entrambe argomentazioni valide e non ce la sentiamo di parteggiare
per una o per l’altra in modo razionale; preferiamo però considerarla
al femminile perché ci sembra che questo genere meglio si adatti
a questo vino dalle caratteristiche diverse; può essere infatti
leggero, asprigno, vivace e quindi da bere giovane oppure forte,
intenso da invecchiare. E’ un vino di buona gradazione
alcoolica (12,5/13,5°) di colore rosso rubino se giovane e rosso
con tonalità arancioni quando invecchiato; ha una notevole acidità
e media tanninicità che ne consentono l’invecchiamento anche fino
ed oltre i dieci anni; con l’invecchiamento riduce l’acidità caratteristica
della sua giovinezza ed assume un gusto più morbido e “rotondo”.
In passato è stato uno dei vini da pasto maggiormente consumato
in Piemonte e in genere nel Nord Ovest d’Italia ; oggi oltre a
mantenere questa tipologia di consumo è diventato e sta sempre
più diventando un vino da intenditori quando invecchiato.
E’ prodotto con uve barbera che è uno dei vitigni più diffusi
sul territorio italiano ed è particolarmente coltivato in Piemonte
ma anche in Lombardia, Emilia, Sardegna; il vitigno è anche
uscito dai confini nazionali ed è presente in Slovenia, in Argentina,
in California.
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